La pelle elettronica (e-skin) potrebbe svolgere un ruolo importante nella medicina personalizzata di prossima generazione, nelle protesi, nell’IA e nella robotica soft. La pelle elettronica ideale imiterebbe le funzioni naturali della pelle umana, come il rilevamento e il tatto, pur essendo flessibile e durevole. Un team di scienziati ha sviluppato una e-skin resistente che utilizza un idrogel rinforzato con nanoparticelle di silice e uno strato di rilevamento MXene di carabina in titanio 2D legato con nanofili altamente conduttivi. I percorsi conduttivi di e-skin verso lo strato del sensore rimangono intatti anche quando il materiale viene allungato fino a 28 volte la sua dimensione originale. Può rilevare oggetti a 20 cm di distanza e rispondere agli stimoli in meno di un decimo di secondo.

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